10/11/2003

Italiani e banche online

Dopo una partenza in sordina sono sempre di più le persone che scelgono i collegamenti via Internet
Operazioni in banca online per sei milioni di famiglie italiane
La fotografia è della Banca d'Italia. Ma la telematica si diffonde soprattutto al Nord. Il Sud è ancorato alle vecchie tradizioni
ROMA 28/10/03

Sportello addio. La banca online attira sempre di più le famiglie e le imprese italiane. In un solo anno, quello passato, ben 6,5 milioni di famiglie italiane si sono collegati al computer per fare le più comuni operazioni bancarie, quasi il triplo rispetto al 2000. Bonifici, estratti conto, ordini. Un vero e proprio boom: solo due anni fa le famiglie che avevano scelto l'home banking erano poco più di due milioni. E' quasi raddoppiato anche il numero delle imprese che si sono convertite al corporate banking: erano 542.091 nel 2000, sono diventate 852.195 nel 2002.

La banca online, partita in sordina anni fa, ha dunque superato le diffidenze degli italiani ed è entrata a tutti gli effetti nelle abitudini del Belpaese. A fotografare la virata è la Banca d'Italia nel suo consueto rapporto semestrale sull'evoluzione e sull'utilizzo dei sistemi di pagamento bancari.

La rivoluzione telematica avanza dunque anche in banca, ma l'Italia rimane, anche su questo, divisa in due. E' vero che i cittadini si scoprono amanti dei pagamenti elettronici, accantonando sempre di più l'uso degli assegni a favore delle carte di credito. Ma questo non vale per tutto il Paese. A fronte di un Nord sempre più automatizzato, c'è un Centro-Sud ancora attaccato alle tradizionali modalità di pagamento allo sportello.

Più lenta la crescita delle carte di credito e debito: le prime hanno segnato dal 2000 al 2002 un incremento del 24,3% a 11.605 unità, mentre per le seconde l'aumento è stato del 15,85% per un totale di 24.527 a fronte delle 21.172 del 2000. Eppure negli ultimi 5 anni la crescita del numero di sportelli bancomat si è fatta serratissima: se nel 1997 gli Atm (Automatic Teller Machine) erano 10.196, alla fine del 2002 se ne contavano 20.745, segnando un incremento del 103,46%. Ancor più evidente il boom dei Pos (Point of Sale), che sono quasi quadruplicati (+197,16%) passando dai 275.509 del 1997 agli attuali 818.710.

Gli istituti di credito hanno investito parecchio sull'automazione anche perché oggi sul mercato c'è un nuovo competitor, le Poste spa, che in quattro anni hanno aumentato i loro sportelli automatizzati del 314,3 per cento, arrivando a contarne 28.827.

Ma se i pagamenti elettronici segnano il passo, a perdere terreno sono soprattutto gli assegni. Nel secondo trimestre 2003 sono stati utilizzati 106.662 assegni bancari, il 4,16% in meno rispetto allo stesso periodo del 2002. Più pesante la flessione degli assegni circolari: -10,76% a quota 17.889 unita, a fronte delle 20.046 di aprile-giugno 2002. Stabili invece i bonifici (+1,96% nel secondo trimestre 2003) e gli addebiti preautorizzati (+1,89%), mentre le operazioni con carte di debito su Pos sono cresciute del 6,97%.

Al Nord si privilegiano le carte, anche se gli assegni continuano a rivestire un ruolo importante. Al Centro e nel Mezzogiorno, invece, gli acquisti con le carte stentano a decollare. Sono soprattutto le regioni del nord ovest a detenere il primato nazionale con 90.210 operazioni. Fanalino di coda nazionale sono invece il sud e le isole, con solo 28.469 operazioni. di alexuniblog | 10/11/2003
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